Buon Natale

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Tommaso e Giacomo sui maialini, simbolo del nostro quartiere.

mercoledì 12 novembre 2014

Dite al Tüv che la Germania è in Europa.

Prima di raccontarvi questa, invero triste, avventura devo spiegare brevemente che cos’è il Tüv. Il Tüv è l’ente di controllo qualità tedesco: controlla dai giocattoli alle parti di ricambio delle centrali elettriche, dalle maglie alle…automobili. 
Proprio per la nostra amatissima automobile “Quadrifoglio” (ebbene sì, apparteniamo a quella categoria di persone che danno nomi alle auto) abbiamo avuto a che fare con questo diabolico ente. 
Come molti di voi sapranno, in Europa, ogni macchina che si trova in territorio straniero da più di 6 mesi deve essere reimmatricolata con targa del paese ospitante e per fare ciò, in Germania, bisogna passare la revisione del temutissimo Tüv.
Poiché noi avevamo portato con noi (o meglio, tecnicamente lei aveva portato noi) la nostra meravigliosa alfa 146 del 2000 con soli 50.000 km, un impianto a gas nuovissimo e una carrozzeria tutta bozzi e righe a prova  di ladro, ad Aprile (scadenza della revisione italiana) l’abbiamo portata a fare la revisione al Tüv, certi che non avremmo avuto problemi, visto che l’avevamo fatta controllare da cima a fondo prima del viaggio. Beata ingenuità: la nostra adoratissima e perfetta (per noi si intende) macchina non passò assolutamente la revisione per via di un qualche problema, che invero non capimmo subito, con l’impianto a gas.
 Per noi fu una doccia fredda: gli impianti a gas vengono costruiti e montati secondo norme europee, quindi ci sembrò molto strano. 
Tuttavia non ci arrendemmo e portammo “Quadrifoglio” ad un meccanico tedesco, specializzato nel montaggio di impianti a gas. Secondo lui, l’impianto, se pure montato in modo leggermente diverso da come si usa in Germania, era perfetto. 
Ci disse, quindi, che avrebbe contattato lui stesso il Tüv. 
Avere un esperto dalla nostra parte ci sollevò moltissimo, anche perchè il nostro tedesco non avrebbe mai permesso di spiegarci. 
Ci cullammo nell'illusione  che con questo alleato saremmo riusciti a risolvere il problema, ma  anche questa illusione era destinata a durare poco: dopo una settimana il meccanico ci chiese una lunga lista di documenti, che avrebbero dovuto servire per spiegare al Tüv che le leggi “europee” valgono, come dice la parola, in tutta Europa. 
Non demordemmo (siamo tipi piuttosto ostinati, in verità) e con grande fatica riuscimmo a reperirli, ma neppure questo valse a convincere il Tüv.
Dopo un mese, anche il nostro esperto venne sconfitto. Il verdetto era irrevocabile: la nostra macchina non avrebbe mai passato la revisione, l’unica soluzione era togliere l’impianto a gas italiano e montarne uno nuovo, tedesco naturalmente. 
Togliere semplicemente l’impianto non sarebbe stato sufficiente, visto che le emissioni dei gas di scarico erano troppo alte . Il meccanico stesso era più sconsolato e arrabbiato di noi con il  Tüv, tanto che non ci chiese di pagare nulla per tutto il tempo perso (e vi assicuro che non è stato poco). 
Ci suggerì di cambiare macchina  perché la spesa sarebbe stata maggiore valore dell’auto e noi, a malincuore, decidemmo di seguire il suo suggerimento.

La cosa che ci ha fatto arrabbiare di più durante tutta questa vicenda, oltre la perdita della nostra auto, è stato vedere girare per la città dei veri e propri rottami, vecchi di vent’anni,  senza problemi. 
Naturalmente, in quel periodo noi guardavamo tutte le macchine e non capivamo perchè la nostra dovesse finire dallo sfasciacarrozze (perché senza  documenti tedeschi non si poteva neppure vendere o avere uno sconto comprandone una nuova) e quelle circolassero indisturbate. 
Così ci siamo informati  e abbiamo fatto una  scoperta interessante: la revisione così rigida viene riservata solo alle macchine straniere che devono essere reimmatricolate, le macchine tedesche di nascita si possono far revisionare da meccanici amici che hanno la licenza. 
Trovate qualche somiglianza con il Belpaese??.

Il nostro consiglio, dunque, per chiunque abbia una macchina con impianto a gas non montato dalla casa produttrice e voglia trasferirsi in Germania (per la precisione in Nord  Reno Westfalia) è: vendetela in Italia. 
Tutte le altre auto, invece, possono farcela, a condizione che non siano troppo vecchie, perché la soglia di tollerabilità delle emissioni di gas è molto più bassa rispetto all’ Italia (altra legge europea).

Comunque l’avventura “Quadrifoglio” non finisce qui………



7 commenti:

  1. Mi scusa se faccio una precisazione: la "Hauptuntersuchung" che si deve fare ogni due anni viene sempre fatto da un consulente tecnico che deve essere independente di una officina o una ditta costrutrice. IL "TÜV" è una delle organizzazioni che impiega questi consulenti. Loro vengano anche in officina e fanno la revisione lì, ma è sempre lo stesso programma di revisione, sia al "TÜV" o la "DEKRA" o in officina. Credo che il problemo qui non era la revisione stessa, ma il fatto che per l'impianto a gas non esistevano i documenti necessari per farla circulare qui, anche se forse tecnicamente è perfetta. Benvenuti nella burocrazia tedesca e vi auguro un esperienza migliore nel futuro. Saluti da un tedesco....

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    1. Grazie della precisazione, è molto utile. Anche noi abbiamo pensato ai documenti, ma ci hanno detto che erano giusti, il problema (da quello che ci ha permesso di capire il nostro tedesco) era il posizionamento delle barre che tengono la bombola del Gas. Tolta questa esperienza, e la lingua tedesca che è davvero complicata, qui stiamo davvero molto bene. Grazie ancora e continua a seguirci

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    2. Grazie della precisazione, è molto utile. Anche noi abbiamo pensato ai documenti, ma ci hanno detto che erano giusti, il problema (da quello che ci ha permesso di capire il nostro tedesco) era il posizionamento delle barre che tengono la bombola del Gas. Tolta questa esperienza, e la lingua tedesca che è davvero complicata, qui stiamo davvero molto bene. Grazie ancora e continua a seguirci

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    3. Confermo al 100% , ci vuole certificato tuv per impianto a gpl

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    4. Purtroppo hai ragione da vendere!!

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  2. Aggiungo al mia esperienza : stesse rogne per gpl ma si è aggiunto il problema dei gas di scarico. Fuori parametri....... tutto nuovo ..... catelizzatore e sonde....... parametri ok. Ricambi comprati online ( non fatelo assolutamente per pezzi cosi ...risparmiate e ci spendete il doppio )..... RISULTATO....... DOPO DUE ANNI AUTO NELLE STESSE CONDIZIONI E SONDE BRUCIATE E CATALIZZATORE DA BUTTARE. Volkswagen non mi da catalizzatore nuovo perche non ho il reso di quello originale.....ma vi rendete conto? costa 1200 € solo il kat. Quindi.........fate voi i conti di quanto sono furbi i tedeschi in merito...... ho letteralemnte buttato soldi e non ho macchina...... LA PORTERO IN ITALIA DINUOVO.....

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    1. Debora pensa che noi abbiamo comprato una Touran di seconda mano con impianto gpl (siamo proprio di coccio) montato in Polonia ma già certificato. La macchina è davvero un gioiellino, ma abbiamo dovuto sistemare un pezzo di questo impianto 3 volte perchè "è nato proprio male" ha detto il meccanico, mentre il nostro era perfetto. Quindi, a distanza di anni posso dire che non lo fanno per la sicurezza, solo per convenienza. Mi spiace molto per la tua macchina e ti auguro di trovare prestissimo una vera occasione (mi raccomando non comprare da privati)

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