Buon Natale

Buon Natale
Tommaso e Giacomo sui maialini, simbolo del nostro quartiere.

mercoledì 17 febbraio 2016

Consolat-evi

Consolato Generale d'Italia a Colonia
Dovete sapere che io ho moltissima ammirazione per il lavoro che svolge il Consolato Generale d'Italia di Colonia.
Le persone che ci lavorano sono serie, coscienziose e ci hanno davvero aiutato in più di un'occasione.
Grazie al segretario dell'AIRE abbiamo potuto superare il “vuoto amministrativo” che separava Mattea dalla sua tessera sanitaria e grazie alla solerte impiegata dell'ufficio scolastico abbiamo potuto ottenere le giuste informazioni che ci hanno permesso di affiancare a Tommaso un'insegnante di tedesco in parte pagata dallo stesso consolato.

Siamo “clienti” affezionati del nostro consolato.

Questa volta siamo tornati in “ territorio italiano”
per il rinnovo della carta d'indentità, mia, del Peppe e della nonna.

Per rinnovare la carta d'identità potete rivolgervi al vostro consolato di zona, o andare nel comune della vostra ultima residenza, che deve, in qualunque caso, dare il nullaosta.

Il Consolato di Colonia, nel tentativo di snellire i tempi d'attesa ha fornito una possibilità in più ai cittadini italiani: non è necessario portare di persona la domanda per il rinnovo dei documenti d'identità, basta scaricarla dal sito, compilarla, allegare 4 foto biometriche (quelle delle macchinette), fotocopia della CI (ora lo sappiamo) e spedire il tutto con posta ordinaria.
Quando i documenti sono pronti, vi contattano per andare a ritirarli.

Facile no?

Sembrerebbe. Le cose si complicano un po' quando volete essere certi che la vostra domanda sia arrivata (ricordate che non si può spedire con raccomandata).

In Germania, ti mandano una lettera in cui ti comunicano che la tua richiesta è arrivata e che ti invieranno un'altra lettera quando la tua pratica verrà lavorata.
Spesso le due lettere arrivano nello stesso giorno, ma questo è l'eccesso di zelo tedesco.

Trascorse due settimane senza alcuna notizia, la nostra fiducia nelle poste krukke e nelle italiche istituzioni ha cominciato a vacillare e ho deciso di telefonare.
Naturalmente ci ho messo tre giorni a contattare l'ufficio anagrafe, ma visto che contattavo un'istituzione italiana, mi sono sentita pure fortunata.
Alla fine un'impiegata, scocciatissima all'idea di dover controllare tre pratiche, mi comunica che, non solo le richieste sono arrivate, ma che i nostri documenti sono pronti.
Pronti...più o meno pronti, perchè le carte di identità possono essere materialmente stampate solo quando vengono ritirate.

Perchè non ci hanno avvisato, come scritto sul sito??

Signora,noi mica possiamo avvisare tutti!! (e allora perchè lo scrivete?).

L'impiegata cambia discorso e mi rimprovera perchè non abbiamo allegato le carte di identità in scadenza.
Non era scritto da nessunissima parte, ma non glielo dico, non voglio mettere alla prova il suo sistema nervoso, mi scuso e le chiedo se vuole che gliele mandi via mail.

Per carità divina, signora, la prego non mi faccia aprire altri file”.

La domanda sorge spontanea, come li devono aprire i file al consolato, con il piede di porco??.
Va beh le faccio delle fotocopie e gliele porto quando veniamo a ritirare i nuovi documenti”.

I documenti non possono essere ritirati per delega e non si prendono appuntamenti, quindi a seconda della coda, ci potrebbe essere da aspettare "un po'".
Si sa che in Italia “un po'” può andare dai 20 minuti alle 8 ore, quindi ci siamo un tantino allarmati.
Per darvene un'idea, sappiate solo che in vista di questa “gita”, abbiamo allertato l'asilo e chiesto se potevano tenere Giacomo un po' di più e la maestra di Giacomo di origine italiana, quando ha saputo il motivo del nostro possibile ritardo, ci ha guardato sconsolata e ci ha augurato buona fortuna.
Per l'occasione abbiamo dato persino le chiavi di casa a Tommaso, evento storico e non privo di sacro terrore, dal momento che lui sarebbe capace di perdersi anche la testa se non l'avesse attaccata al collo, ma non potevamo rischiare di farlo restare fuori di casa al freddo per un tempo indeterminato.

Con questo spirito ieri mattina presto siamo partiti alla volta del Consolato Generale d'Italia a Colonia.

Arrivati, sulla porta c'era scritto “Chiuso /Geschlossen”.

ci vuole uno sforzo di fantasia,  ma dovrebbe leggersi "chiuso, geschlossen"
Avevamo controllato gli orari degli uffici, avrebbe dovuto essere aperto (ormai erano le 9,00), proviamo a spingere la porta.....ed infatti era aperto....Si sono solo dimenticati di togliere il cartello, naturale.

Alle nove, siccome eravamo in Italia, la sala d'aspetto era praticamente vuota.

Ci rivolgiamo all'ufficio informazioni, dove un'impiegata scrive su un foglietto, nome, cognome e data di nascita di ognuno di noi e ci fa accomodare in sala d'aspetto.
Dopo 10 minuti un'altra impiegata (che ho scoperto essere la simpaticona con cui avevo parlato al telefono) esce, ci chiede i documenti, di cui voleva fare le fotocopie (ma noi, ormai tedeschizzati le avevamo già fatte), ritira le fotocopie, ci fa firmare un paio di pratiche sul tavolino delle riviste e ci avvisa che avremmo dovuto aspettare un po' perchè “le carte di identità da stampare sono ben tre”.

Aspettiamo.

Nel frattempo, la sala d'aspetto si riempie, si forma una bella coda all'italiana e cominciamo a sentire le ben note lamentele.....”Ecco, ora siamo a casa...”
sullo sfondo, coda all'italiana

Dopo circa 40 min. La nostra “infaticabile impiegata” ci conduce alla “Cassa”, consegna al cassiere i nostri incartamenti e ci saluta. Davanti al cassiere, paghiamo (5,16 a carta), firmiamo e ritiriamo i documenti nuovi.

Dei vecchi documenti che cosa ne facciamo?”.

Scuotendo la testa il cassiere ci dice che avrebbe dovuto ritirarli l'impiegata, ma quelli scaduti possiamo anche tenerceli, mentre quello ancora valido del Peppe deve essere restituito.

Missione compiuta.

Mentre usciamo, pensiamo tutti che non è stato male tornare in Italia per un po', ma che ora per 10 anni possiamo farne a meno.



Fuori dalla porta, appeso alla quale imperversa ancora il cartello “Chiuso/ Geschlossen”, ci sono ora un ape attrezzata per la vendita di “espresso, bibite, cornetti, arancini, panini” e, di fianco, un Ducato stipato di cassette di frutta, pronte per la vendita.
Manca solo il parcheggiatore abusivo.



Viva l'Italia.


8 commenti:

  1. Mi sembra di rivivere la nostra "gita" al Consolato per fare il passaporto al nostro piccolino appena nato! Con appuntamento preso online abbiamo dovuto comunque attendere più di un'ora e mezza per poi sentirci dire che se avessimo fatto notare che avevamo un neonato ci avrebbero fatto passare avanti. A loro discolpa posso però dire che il ritardo non era dovuto a mancanza di solerzia ma alla loro estrema disponibilità verso utenti che arrivavano senza documentazione o con carte errate!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Loro sono gentili e competenti, ma l'organizzazione non è il loro forte....Vero che bisognerebbe fare un post a parte sulla clientela...a dir poco pittoresca.

      Elimina
  2. Quindi c'e' un consolato Italiano a Colonia? Ottima notizia, visto che ora dal Colorado quello piu' vicino e' Chicago (praticamente fai prima a tornare in Italia). Io all'universita' ho fatto uno stage in ambasciata in Giappone e c'era anche l'ufficio consolare, e stando dall'altra parte ne ho viste di ogni in fatto di organizzazione...

    RispondiElimina
  3. Ebbene sì, cara Giupy, e Colonia vanta anche l'unico liceo italo-tedesco presente in Germania, legalmente riconosciuto in entrambi i paesi(perdonaci un po'di campanilismo regionale). In fatto di "organizzazione fantasia" non siamo davvero secondi a nessuno, in ogni luogo. Se avessi bisogno dei servizi del krukkenconsolato non esitare a contattarci.

    RispondiElimina
  4. Allora la vostra carta d'identita costa 5,16€? Per quella tedesca ti fanno pagare 28,80!

    RispondiElimina
  5. Si siamo economici. La nostra Carta di identità è di carta, forse la vostra è di plastica, come la patente. La carta di identità italiana dura 10 anni, quanto dura quella tedesca?? Prendo informazioni in vista di una possibile richiesta di cittadinanza, non si sa mai.

    RispondiElimina
  6. Si è di plastica in formato carta di credito e con funzioni di firma digitale, dura 10 anni. Tuttavia ho l'opinione che per un documento obbligatorio non devo pagare quasi trenta euro. In Germania ritirarlo è facile, la pratica dura circa 14 giorni (perchè viene stampata in uns solo posto a Berlino) ma non so come è nell' estero via un consolato tedesco.

    RispondiElimina
  7. In effetti è un po' cara, anche se più comoda della nostra. Comunque per una cosa più cara, in Germania ce ne sono moltissime più economiche a cominciare dalla benzina...
    Alla prossima caro Jakob

    RispondiElimina