Buon Natale

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Tommaso e Giacomo sui maialini, simbolo del nostro quartiere.

sabato 8 aprile 2017

Tedesco o non tedesco?

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Viva la Primavera
Oggi è nuvoloso, ieri era nuvoloso e domani sarà nuvoloso...
Stabilito che so i verbi in italiano e che sono di pessimo umore per sto tempo da lupi, oggi dopo più di tre anni in terra krukka, vi voglio finalmente parlare della lingua tedesca.

Da un po' avete ricominciato a contattarmi in privato per chiedermi informazioni sulla vita in Germania, sulla necessità di parlare il tedesco e su quanto possa essere difficile o meno questa lingua.

Mi sono sempre astenuta, perchè volevo essere sicura, prima di scrivere un post su questo argomento.

Ora sono sicura di almeno 2 cose:

  • il tedesco è una lingua difficile, molto difficile. Questa non è una considerazione soggettiva, è statisticamente provato che questa lingua è molto complicata, chiedete anche a Mark Twain.Risultati immagini per tedesco difficile
    Io, personalmente, ho con il tedesco un rapporto conflittuale, nel senso che io lo amo moltissimo, ma non sempre sono corrisposta.
    Il risultato è che dopo più di tre anni di studio e pratica non lo padroneggio ancora.
    Potreste pensare che io sia un po' negata, possibile, ma la mia insegnate di tedesco sostiene che io sia un'allieva eccezionale (giuro che non sono parole mie) e ho detto tutto.
    Gli unici che imparano a tempo record sono i bambini
    ...per tutti gli altri ci sono le pillole per il mal di testa.
    Siccome potreste non credere alle mie parole, vi elenco alcuni degli ostacoli che vi troverete ad affrontare, se deciderete di iniziare questa avventura:
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  • DER, DIE, DAS”. Sono gli articoli, (sì, cominciamo subito) sono tre perchè c'è anche il neutro e non è come in italiano in cui il 90% delle parole che finiscono con “a” sono femminili e con “o” sono maschili. Nel caso dei sostantivi tedeschi (che tra l'altro dovrete imparare a scrivere con la maiuscola) le regole sono pochissime, le terminazioni moltissime e questi allegri articoli si declinano a seconda del caso (4 casi per 3 generi più il plurale).
  • Gli aggettivi”. Come gli articoli si declinano, a seconda del genere, ma anche a seconda dell'articolo che li precede (definito, indefinito, senza articolo) per un totale di tre declinazioni per tre generi per 4 casi più il plurale (che mio padre al mercato comprò).
  • Se state pensado che, vabbè ogni lingua ha le sue difficoltà, ma allora sarà facile da qualche altra parte, ebbene no, vi state sbagliando.
    I Verbi (esempio a caso): quelli regolari sono pochissimi e sono quelli meno usati, in compenso quelli irregolari sono una caterva e bisogna studiarli a memoria.
    Ma non finisce qui, molti verbi sono composti preposizione+verbo (i famosi verbi divisibili). Questi simpaticoni sono davvero anarchici e nei tempi semplici (presente e passato) di frasi principali, le preposizioni si staccano e finiscono in fondo alla frase. Sì, avete capito bene, proprio alla fine e se ve la dimenticate, cambiate il senso di tutto quello che state dicendo.
    Nelle frasi secondarie, invece, a finire in fondo alla frase è tutto il verbo e dovrete abituarvi a parlare come Yoda es: Ho cucinato, perchè io amici da me a cena invitato avevo. Più le frasi si allungano più correte il rischio di dimenticarvi il verbo (a me succede ancora) e i tedeschi rimarranno lì a guardarvi con aria di attesa senza proferir parola, aspettando che finiate la vostra frase (...lunghe attese).
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  • E ora i miei preferiti e poi non vi tormento oltre: i simpatici verbi (ma anche aggettivi e sostantivi) che oltre ad essere irregolari, magari essere costruiti con le preposizioni, reggono particolari preposizioni. Per farvi un esempio: noi in italiano diciamo ho bisogno di... In tedesco c'è un esercito di verbi, aggettivi e sostantivi che si costruiscono con preposizioni diverse che reggono casi diversi (che mio padre sempre al mercato comprò).
A questo potete aggiungere che i sostantivi che somigliano all'italiano sono pochissimi e spesso con significato diverso dal nostro è il gioco è fatto.
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Diffidate, quindi, da quelli che vi dicono che in 6 mesi hanno imparato il tedesco benissimo: sono animali fantastici e io non so assolutamente dove trovarli.

Diffidate anche di quelli che “io lo imparo per strada”: una lingua così non si può imparare senza seguire corsi, perchè nemmeno Einstein potrebbe capire alcune costruzioni tedesche senza qualcuno che gliele spieghi.

Detto questo, io, personalmente, trovo questa lingua molto affascinante, espressiva come poche altre e credo che studiarla sia una meravigliosa ginnastica per i miei neuroni.
Certo, può essere frustrante non riuscire a mettere insieme una frase, anche semplice, dopo anni di fatiche, ma, se non siete disposti a fare questo sacrificio, magari dovete rivedere i vostri piani d'espatrio.

Se, invece, siete combattenti senza paura e senza pudore (vivrete di figuracce per moltissimi anni), armatevi di pazienza, di buona volontà, di faccia tosta e parlate, scrivete, ascoltate....Il tedesco (almeno in Germania) è tutto intorno a voi.

BUONA VITA a TUTTI, e scrivetemi le vostre difficoltà nell'imparare la vostra expatlingua, chè non sarò mica l'unica.

6 commenti:

  1. Purtroppo, Tatiana, credo che hai ragione - il tedesco è difficile, almeno per adulti... per aggiungere alle difficoltà degli articoli, preposizioni, declinazioni è il fatto che la posizione dei verbi nella frase è molto variabile, se non arbitraria. Molto difficile per uno straniero - la posizione puo indicare una domanda o una esaltazione o mille altre cose (o semplicemente dare noia a un straniero che cerca di capire ). Spero solo che i miei connazionali hanno pazienza con voi coraggiosi immigranti! I giovani però, per miracolo, dopo un o due anni tipicamente parlano quasi perfetto (magari anche senza "qualcuno che gliele spieghi") e ci fanno riflessare sulla capacita del proprio cervello...

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  2. Carissimo Jakob, detto da un tedesco è ancora più apprezzabile. Per fortuna, fino ad ora, i tedeschi che abbiamo incontrato hanno sempre dimostrato moltissima pazienza con noi e non perdono occasione di dirci quanto siamo bravi (anche se non è vero). Spesso ci siamo sentiti dire "per fortuna che io sono tedesco, così non devo studiare il tedesco".
    Mio figlio, invece, ormai parla e legge come un autoctono, a scrivere ha ancora qualche problemino di ortografia, ma veramente piccolezze...Per noi, come dici tu, è tutta un'altra storia...una storia complicata.

    Buona Vita

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  3. Oh Tatiana, quanto è vero! Per i bambini e i ragazzi è tutto più semplice: sarà per la loro giovane età e la loro elasticità mentale. Per quanto riguarda me mi trovo ancora in una specie di limbo: viviamo in un ambiente internazionale e nel 90% dei casi si parla inglese. Quindi in questi primi mesi mi sono impegnata a recuperare la lingua che parlavo very fluently 10 anni fa e che ho ritrovato completamente arrugginito in qualche cassetto dimenticato del mio cervello. La strada è ancora lunga, ma almeno ora riesco di nuovo a mettere insieme un discorso di senso compiuto. Il prossimo passo è iniziare a studiare il tedesco sul serio; nel frattempo ho iniziato a lavorare part time e ho la possibilità di ascoltare e provare a buttare qua e là qualche parola crucca, senza avere la presunzione di farmi comprendere. Insomma, ce n'è da fare. Tu sei un mito e vorrei veramente averti come insegnante; lo schema è così chiaro che mi hai fatto venire ancora più voglia di imparare questa lingua affascinante.

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  4. Carissima Barbara, intanto super complimenti per aver già trovato lavoro e per il tuo inglese very fluently. Io sono l'unica rimasta della mia generazione a non conoscere l'inglese, dunque, o mi protegge il wwf o, prima o poi, dovrò impararlo pure io (magari a 60 anni) quando riuscirò a parlare un po' di tedesco decente. Riuscire a lavorare in ambiente tedesco è una grande fortuna, vedrai che lo imparerai molto più velocemente. Tu buttati, chè, se vogliono capirti, ti capiscono. Grazie per i complimenti: certamente, almeno per questa vita, non sono in grado di insegnare questa lingua,ma per il principio del "mal comune mezzo gaudio" se potrò chiarirti qualche dubbio, lo farò supervolentieri.
    Per ora un grandissimo abbraccio e continua a tenermi aggiornata.

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