Buon Natale

Buon Natale
Tommaso e Giacomo sui maialini, simbolo del nostro quartiere.

venerdì 16 dicembre 2016

Tutti a nuotare

Voglio subito rassicurare quanti mi vogliono bene: in questo mese di silenzio stampa non sono impazzita, malgrado qualche volta la vita sembri miri proprio a questo, e non scrivo questo post sotto l'effetto di alcun tipo di droga.

Detto questo, sì, lo so che siamo a Dicembre e sotto Natale si dovrebbe parlare di sport invernali, ma sto scopro ogni giorno di più che la Germania è un paese originale, per certi versi.

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Si dice spesso che il nuoto sia lo sport più completo che esista, bene i tedeschi hanno preso questa affermazione alla lettera, tanto da inserirlo nel programma pedagogico delle scuole.
In altre parole in 3/4 elementare e in 6/7 (almeno al Gymnasium) per un semestre il nuoto sostituisce le normali lezioni di ginnastica.
Ci sono alcuni Gymnasium, in cui bisogna addirittura aver raggiunto un certo livello in questo sport per poter essere ammessi (normalmente il più alto prima del livello agonistico, o quasi).

I tedeschi, però, nulla lasciano al caso. 
Non è come in Italia, in cui uno frequenta un corso di nuoto, impara a nuotare e finisce lì (almeno fino a che non vuoi fare agonismo); i corsi di nuoto tedeschi prevedono un esame alla fine di ogni corso e, in base al risultato si riceve un certificato di livello.
Ecco qui una traduzione casalinga dei principali livelli (ma vi risparmio la descrizione di ogni esame che potete comunque trovare qui).
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cavalluccio marino da attaccare al costume da bagno 


Principianti (Frühschwimmer): Cavalluccio marino (Seepferdcher)
                                                 Pirata (seeräuber)

Certificato tedesco di nuoto per adolescenti (Deutsche Jugendschwimmpass (bis 17 Jahre): Bronzo (Bronze)
                 Argento (Silber)
                 Oro (Gold)



Siccome i genitori tedeschi vogliono essere sempre pronti, appena i loro figli compiono i cinque anni, li devono (e sottolineo devono) far cominciare  corsi di nuoto, così arriveranno preparati al corso della scuola.

Noi che, invece, tedeschi non siamo, naturalmente, siamo rimasti all'oscuro di tutto questo fino a che il Gymnasium frequentato da Tommaso non ci ha mandato una lettera, per avvisarci che il prossimo anno il nuoto sarà materia curriculare e che, per frequentare il corso, dovrà già sapere nuotare con sicurezza (traducete: avere un certificato che attesti che non conosce solo lo stile del “mattone” ).
Certificato da Pirata

Tommaso ha sempre nuoticchiato al mare senza annegare, ma da qui a possedere “sicure conoscenze”, ne passa.

Quindi, dopo un certo moto di ribellione insito nel nostro DNA italiano contro qualunque tentativo di inquadramento, abbiamo deciso cogliere l'occasione per vincere le resistenze del preadolescente nei confronti di ogni tipo di sport e di iscriverlo a un corso di nuoto.
Naturalmente Giacomo, anche detto “piccolo pesciolino” non ha voluto essere da meno.

Ora, che ci va a iscrivere due bambini a un corso di nuoto?

Niente! Si va in piscina, li si iscrive e si paga.

E no, questo in Italia, forse, in Germania è una guerra all'ultimo click.
Infatti, per quanti corsi ci siano, i posti sono sempre inferiori alle richieste.
Ci siamo trovati, così, a gareggiare contro una mandria di genitori tedeschi incattiviti, disposti a tutto per accaparrarsi un posto per il proprio pargolo.

Già conoscete di quale spirito di competizione sia dotato il popolo germanico (se non vi ricordate, vi rimando a questo mio post di qualche tempo fa, ma sempre valido), se poi sono genitori questo si moltiplica all'ennesima potenza ; e quale miglior occasione per esercitarsi in vista alle iscrizioni alle scuole superiori se non i vari corsi sportivi, nuoto in testa?

Per fortuna nostra è entrato in azione “Giuseppe-eroe dei videogiochi” e, dotato di caffè forte per restare sveglio fino a mezzanotte, alle 00,02 del giorno stabilito per l'apertura delle iscrizioni ha inviato via mail tutti e due i moduli (precedentemente compilati).
Per sicurezza ha ripetuto l'invio alle 00,05.
Dopo due giorni di attesa è giunta la risposta: i nostri due piccoli italo-vichinghi potevano frequentare il tanto sospirato corso di nuoto, che, tanto per la cronaca, è dalle 8,30 alle 9,15 di Sabato e Domenica (alla faccia del dormire fino a tardi almeno fine settimana).

Una mia amica tedesca non ancora incattivita, per non sembrare ansiosa, ha aspettato le 8,00 del mattino per inviare la domanda ed è finita in lista d'attesa.
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Oggi vi saluto con l'augurio di nuotare sempre in acque serene, ma, soprattutto, con un avvolgente BUONE FESTE a tutti e

“Che la sanità mentale sia con Voi !”

... nelle corse agli ultimi regali,
durante i pranzi e i cenoni con i parenti e
quando salirete sulla bilancia post feste (io consiglio di non provarci prima di Pasqua).


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